Giugno

IO E MIA SORELLA SIAMO SEMPRE STATI UNITI

 

“Dove Hawaii” mi disse mia sorella Georgia con quella sua aria bella Florida.

“Dove vuoi che Nevada? Sono appena uscito dall’Alaska da bagno e ora mi asciugo i capelli col Phoenix. Poi vado d’Alabama in ospedale, non fare l’Indiana, tu Luisiana che non sta bene.”

Io e mia sorella abbiamo litigato e, come se non bastasse, l’Alabama è in ospedale.

Ogni volta che la vedo così Nebraska, Mississipi il Colorado.

Quando vado a trovarla lei mi dice “Iowa, quanto Maine che mi fa la mia Texas.

Tennesee molto grato se tu mi Utah.”

Minnesota cosa fare. Sono disperato.

“Kansas” mi dice l’infermiera “la Idaho io. Connecticut una bella flebo così dorme tutta l’Illinois e Pennsylvania domattina.”

Il mattino seguente, quando l’Alabama si Pensylvania trova me e mia sorella ai piedi del letto. Ci fa un bel sorriso e ci stringe le Maine.

“La consolazione più bella” dice “è vedervi ancora insieme.”

In effetti io e mia sorella siamo sempre Stati Uniti. Non so perché abbiamo litigato, forse per della panna Montana o forse per via di quella sua Carolina di perle che le buttai nel piatto del Minnesota.

Che importa. Ora facciamo Niagara a volerci bene.

 

 

claudio comini © RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Quaderno di un ripetente", Edizioni San Paolo, 2013